Transcaucasica

A vent'anni dal crollo dell'Impero Sovietico, un viaggio tra i relitti del Caucaso.

Relitti ideologici, relitti umani e relitti strutturali.
Bat'umi e Tbilisi in Georgia.
Alaverdi, Vanadzor, Kaputan, Sevan, Sisian, Goris e Kapan in Armenia.
Lankaran, Digah, Baku, Sumqayit e Pirallahi island in Azerbaijan.

Questi tre paesi, così distanti per religione, sistemi economici e cultura hanno in comune alcune cose: la Russia che incombe come un padre severo dopo una lunga convalescenza; l'abbandono tangibile, respirabile e ancora molto presente, nonostante i vent'anni passati dal crollo dell'Unione Sovietica e infine una nitida sensazione di attesa. L'attesa disperata e nervosa della Georgia, l'attesa guardinga e orgogliosa dell'Armenia e l'attesa scalpitante dell'Azerbaijan.